lunedì 5 agosto 2019

AL MUSEO FERRARI UN’ESPOSIZIONE TEMPORANEA DELLE VETTURE SPERIMENTALI REALIZZATE DAGLI STUDENTI DEL TERRITORIO

© Paolo Cavanna - Al Museo Ferrari un’esposizione temporanea delle 
vetture sperimentali realizzate dagli studenti del territorio

Maranello, 1° agosto 2019 – Apre oggi al Museo Ferrari un’esposizione temporanea dei veicoli sperimentali realizzati dagli studenti del territorio per le competizioni internazionali “Solar Challenge”.
Emilia 4 è l’ultimo veicolo, fra quelli esposti nella Sala Convention del Museo, che è stato progettato e costruito dai ragazzi dell’Istituto Superiore Alfredo Ferrari di Maranello e del consorzio ITS Maker, con la collaborazione e il supporto dell’Università di Bologna, della stessa Ferrari e di altre imprese della Motor Valley. Il prossimo ottobre questa auto a energia solare e a 4 posti attraverserà il continente australiano per la “Bridgestone World Solar Challenge 2019”, in gara con le vetture di altri giovani team di tutto il mondo.
Al Museo sono esposte anche altre automobili progettate e messe a punto in ogni dettaglio dai ragazzi dell’Istituto Ferrari, che lo scorso anno si sono aggiudicati con Emilia 3 la vittoria dell’edizione americana della competizione, di cui erano gli unici rappresentanti europei.
La mostra è segno dello storico legame fra la Casa di Maranello e l’Istituto Alfredo Dino Ferrari, fondato nel 1963 da Enzo Ferrari per offrire alle giovani generazioni una formazione altamente specializzata in ambito automobilistico.
L’esposizione, a ingresso libero, sarà visitabile presso il Convention Center del Museo di Maranello dal 1° al 15 agosto, dalle 9:30 alle 14.

lunedì 22 aprile 2019

Gionata della TERRA 2019



ScuolaZOO Chanel ci spiegha la storia di questo giorno, era il 22 Aprile 1070

mercoledì 2 gennaio 2019

Ambiente: Arpa, nel 2018 in Fvg meno polveri ma più ozono

Trieste, 2 gen - Rispetto al 2017, il 2018 appena concluso in Friuli Venezia Giulia è stato caratterizzato da una situazione migliore per quanto riguarda le polveri sottili, da qualche criticità con l'ozono e da una tendenza all'aumento per i pollini. Lo segnala l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, Arpa Fvg, in una nota che riporta una prima analisi preliminare sullo stato della qualità dell'aria nell'anno appena concluso. La nota indica in primo luogo una generale diminuzione nella presenza delle polveri sottili. Una diminuzione particolarmente evidente nel numero dei superamenti giornalieri, che è rimasto quasi ovunque significativamente inferiore alla soglia prevista dalla vigente normativa (35 superamenti del valore medio giornaliero di 50 microgrammi per metro cubo) (figura 1). Un contributo fondamentale per il raggiungimento di questo risultato è stato dato dalla meteorologia. Nell'anno appena concluso, infatti, i mesi solitamente favorevoli al ristagno atmosferico (gennaio, febbraio e dicembre) sono risultati frequentemente perturbati, spesso con ventilazione proveniente da Nord e Nordest, che ha favorito la rimozione dell'inquinamento atmosferico. Pur in un contesto decisamente migliore rispetto agli anni passati, nel 2018 si è comunque confermata la tendenza ad una maggior presenza di polveri sottili al confine con il Veneto, zona posta all'imboccatura della valle Padana che, essendo maggiormente protetta dai venti provenienti da Nord e Nordest, è più soggetta al ristagno atmosferico e all'accumulo degli inquinanti rilasciati in atmosfera. Per quanto riguarda l'ozono (figura 2), il 2018 ha sostanzialmente confermato i valori elevati osservati negli anni precedenti e l'ubiquità di questo inquinante, tipicamente associato al periodo estivo. I riferimenti di legge sono stati infatti